Quali sono i luoghi dove praticare l’ingegneria civica?

La sede dell’Ingegnere Civico non è uno studio professionale come quelli che siamo abituati a pensare.

Lo studio va bene per il lavoro in cui serve concentrazione. Ma il lavoro dell’ingegnere civico non è solo questo! Deve esserci lo spazio per creare (e qui va bene il luogo appartato) ma poi l’ingegnere civico deve raccogliere dagli altri e dalla natura materiale da elaborare. E allora deve camminare sulle strade, incontrarsi con gli altri “fratelli” nei mercati rionali, o nelle chiese, nei luoghi di culto in generale, nelle sale consiliari, nei tribunali etc. L’ingegnere civico deve saper equilibrare queste fasi nella pianificazione del proprio timetable.

Sono rimasto sul vago nell’esemplificazione di questi punti perché voglio che qualsiasi ingegnere civico possa portare il proprio contributo creativo. Davvero non ci sono limiti.

Lo spirito da seguire è quello del Discorso della Montagna, (Mt 5) a cui si ispira tra l’altro anche la legge scout.

Qualcuno dirà che non c’è niente di nuovo sotto il sole. Forse è vero. Ma il fine non è quello di essere innovativi forzatamente, ma fornire ai professionisti un metodo che permetta di realizzare progetti che possano realizzare quella fratellanza universale di cui abbiamo tutti bisogno.